NUMERO 01 - EDITORIALE
IREALP, Istituto di Ricerca per l’Ecologia e l’Economia Applicate alle Aree Alpine, costituito 7 anni fa da Regione Lombardia, ha da tempo intrapreso anche la strada dell’Europa consolidando la sua presenza con uffici propri presso la sede regionale di Bruxelles.
L’obiettivo è quello di avvicinare la nostra montagna al contesto internazionale in considerazione del ruolo crescente che le istituzioni europee hanno assunto nella nostra società.
Date le difficoltà che il mondo della montagna da sempre incontra nell’accesso alle informazioni, IREALP si propone quale guida nella comprensione delle logiche e dei meccanismi europei, spesso non facilmente comprensibili.
Lo strumento chiave per la realizzazione di questo ambizioso obiettivo è rappresentato da un regolare servizio di informazione sulle politiche di interesse per le aree montane nonché sulle opportunità di finanziamento offerte dall’Europa. L’obiettivo è quello di stimolare interventi e/o azioni a vantaggio del mondo della montagna lombarda attraverso la conoscenza delle politiche comunitarie per favorire un atteggiamento propositivo e costruttivo per la crescita sostenibile e “sostenuta” del nostro territorio.
Confidando che IREALP possa in tal modo rendere utile servizio al territorio e alla montagna lombarda, ci auguriamo di farvi cosa gradita. I nostri più cordiali saluti.
Il Presidente
Fabrizio Ferrari
Il Consigliere Delegato
agli affari europei
Enrico Dioli

POLITICHE COMUNITARIE
La politica europea dello sviluppo rurale
Il futuro delle aree rurali europee si preannuncia ricco di sfide ambiziose ed impegnative, come sottolineato dal Commissario UE è responsabile per lo sviluppo agricolo e rurale, Mariann Fischer Boel, in un discorso dedicato alla realtà del mondo rurale che attualmente rappresenta il 90% del territorio dell’Unione ed il 57% della popolazione.
Tra le problematiche più importanti, i cittadini comunitari saranno chiamati a confrontarsi con temi di vario genere quali: emigrazione, invecchiamento della popolazione, bassa produttività del lavoro, mancanza di infrastrutture e servizi pubblici e l’aumento delle aspettative dei consumatori in relazione alla sicurezza di prodotti ed animali con il conseguente incremento dei costi per gli agricoltori.
Nonostante i tangibili miglioramenti degli ultimi anni, occorre tuttavia rilevare che si può fare ancora molto per sostenere lo sviluppo rurale; come ad esempio il ricorso a fonti energetiche rinnovabili, la promozione di servizi o prodotti agricoli di alta qualità, la creazione di un tessuto di piccole e microimprese.
Ogni azione necessita di sostegno finanziario e la Commissione ha previsto una chiara ripartizione delle risorse destinate ad interventi diversi.La programmazione 2007-2013 prevede una ripartizione delle risorse del 35% da destinare alla competitività del settore agricolo e forestale e del 46% al miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale. Le iniziative destinate a migliorare la qualità della vita e la diversificazione disporranno del residuo 19%.
La sfida per il futuro è pertanto incentrata alla promozione di forme di investimento attive a vantaggio del comparto agricolo, con l’obiettivo puntato più sulle aree rurali e sulla loro competitività.

Lo sviluppo dell’energia rinnovabile
A diversi livelli oggi si parla molto di energia e fonti rinnovabili. Anche L’Unione Europea, che punta a ridurre in maniera significativa le emissioni di CO², sembra non trascurare il tema, ed ha incluso lo sviluppo delle fonti rinnovabili tra le priorità della politica comunitaria in materia di energia.
L’impiego di energie rinnovabili non è solo una fondamentale alternativa ai combustibili fossili ed un mezzo per diminuire le emissioni di gas ad effetto serra, ma rappresenta anche un ottimo strumento per alleggerire la dipendenza dell’Unione europea dalle importazioni di energia, gas e petrolio in particolare dai paesi terzi. L’obiettivo comunitario consiste nel diminuire le importazioni di energia garantendo in tal modo una maggior sicurezza nella fornitura energetica, anche in considerazione delle difficili situazioni politiche in cui versano i paesi esportatori.
Ad oggi l’UE importa il 51% del suo consumo energetico, percentuale che sarà destinata a salire nei prossimi venti/trenta anni in assenza di una nuova politica energetica, fino ad arrivare al 70%, 80% per il gas e il 90% per il petrolio.
Le fonti dalle quali si attendoni i progressi più significativi, nel medio-lungo termine, sono: l’eolico, l’idrica, il solare e le biomasse. Le fonti citate risultano essere già economicamente competitive e talvolta, come nel caso del fotovoltaico, si attende un icremento della domanda che consenta di sfruttare al meglio le economie di scala.
L’obiettivo dell’Unione europea è quello di raggiungere una quota pari al 20% di energie rinnovabili nel proprio mix energetico; per raggiungere questo obiettivo si agirà in particolare sui settori dell’elettricità, del riscaldamento e raffreddamento, e nei biocarburanti. Più complicata è la situazione nel settore dei trasporti in quanto la dipendenza dal petrolio è assai più elevata, in questo caso l’obiettivo è di un 5,75% di quota minima di biocarburanti per il 2010, e del 10% per il 2020.


PROGRAMMI EUROPEI
Programma “Europa per i cittadini 2007 – 2013”
Il programma Europa per i cittadini rappresenta un ramo del più ampio programma Istruzione e Cultura per il periodo 2007-2013 e provvede gli strumenti per la promozione attiva della cittadinanza europea.
Obiettivo principale del programma è incentivare la partecipazione dei cittadini nella costruzione dell’Europa attraverso lo scambio interculturale, sia promuovendo la tolleranza e comprensione reciproca tra i cittadini europei sia sviluppando un comune senso di appartenenza legato a storia, valori e cultura comuni.
Quattro diverse tipologie di azione sono considerate funzionali al perseguimento degli obiettivi del programma:
Cittadini attivi per l’Europa. Questa azione si concentra sulle attività che coinvolgono i cittadini e farà riferimento ai gemellaggi tra le città europee ed altri tipi di progetti dei cittadini.
Una società civile attiva in Europa. Questa azione si rivolge alle organizzazioni della società civile che potranno ricevere un sostegno sia strutturale, in base al loro programma di lavoro, sia per progetti transnazionali.
Insieme per l’Europa. Questa azione mira a rendere più tangibile l’Europa per i cittadini e sosterrà eventi di grande visibilità, studi, indagini e sondaggi di opinione, strumenti di informazione e diffusione.
Memoria europea attiva. Preserverà i principali siti connessi con le deportazioni e le memorie delle vittime del nazismo e dello stalinismo.
Sito web ufficiale  [ >>> ]
Decisione 1904 del 12/12/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio  [ >>> ]
Guida al programma  [ >>> ]

Interreg Spazio Alpino 2007-2013
Iniziano a delinearsi in maniera più chiara le linee fondamentali della Cooperazione Territoriale e del nuovo Programma Comunitario dedicato allo Spazio Alpino. Il Programma Operativo è stato approvato il 20 settembre 2007 ed il primo bando verrà lanciato a breve, si ipotizza ad inizio dicembre. I progetti sono finanziati al 75% dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (per quasi 98 milioni di euro). I partecipanti italiani, inoltre, potranno contare su un finanziamento nazionale a totale copertura del residuo 25%, garantito dal Fondo di Rotazione presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Tre gli assi prioritari del programma:
Competitività e attrattività dello spazio alpino per incoraggiare, l’imprenditoria e rafforzare la capacità d’innovazione e ricerca delle PMI, oltre che rafforzare uno sviluppo bilanciato del territorio rendendo lo spazio alpino uno luogo dove per vivere, lavorare ed investire.
Accessibilità e connettività per migliorare l’accessibilità dello spazio alpino e gestire le conseguenze sia economiche che ambientali dei sistemi di trasporto, migliorare l’accessibilità ai servizi e la connettività nell’area alpina.
Ambiente e prevenzione dei rischi per proteggere, gestire e migliorare il patrimonio naturale e culturale in una dimensione sostenibile e per prevenire e mitigare i rischi tecnologici e naturali e gestirne le conseguenze, con specifico riguardo agli effetti negativi del cambiamento climatico.

Faranno parte del programma spazio alpino l’Austria, la Slovenia, la Svizzera, il Liechtenstein, le regioni alpine di Francia e Germania e l’Italia con Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria.

Interreg Europa Centrale 2007-2013
La Commissione Europea attraverso l’iniziativa della “Cooperazione territoriale europea” dedica una parte rilevante della disponibilità finanziaria alle iniziative destinate all’Europa Centrale, finanziando progetti di cooperazione tra attori nazionali, regionali e locali attraverso 246 milioni di euro provenienti dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, per il periodo 2007-2013.
In particolare sono state individuate 4 priorità tematiche:
Facilitare l’innovazione nell’Europa Centrale: per migliorare l’innovazione in tutte le regioni e permettere a queste di sfruttare il loro potenziale innovativo.
Migliorare l’accessibilità verso e all’interno dell’Europa Centrale: per promuovere la mobilità sicura e sostenibile, soluzioni basate sulla tecnologia dell’informazione e della comunicazione ma anche soluzioni non tecnologiche ed alternative. Verrà poi incoraggiata l’interconnettività e l’intermodalità per ridurre i volumi dei trasporti ma al tempo stesso migliorarne l’efficienza.
Utilizzo responsabile dell’ambiente: il fine è quello di salvaguardare l’ambiente dell’area in questione attraverso la gestione e protezione delle risorse naturali, l’utilizzo di tecnologie compatibili con l’ambiente, e la riduzione dei rischi e degli impatti dei pericoli sia naturali che derivanti dalla mano dell’uomo. Verrà inoltre supportato l’utilizzo di energie rinnovabili e l’incremento dell’efficienza energetica.
Migliorare la competitività e l’attrattività di città e regioni: per migliorare la qualità della vita in città e regioni attraverso uno sviluppo policentrico e rivolgendosi agli effetti del cambiamento sociale e demografico. Verranno altresì sfruttate le risorse culturali attraverso il miglioramento nella fornitura e nella gestione di queste risorse.
Enti pubblici e soggetti privati avranno accesso al finanziamento comunitario a fronte di proposte progettuali selezionate da rappresentanti degli Stati membri.
Il contributo comunitario potrebbe raggiungere sino all’85% dei costi di progetto per iniziative il cui budget totale sia compreso tra 1 e 5 milioni di euro.
Il programma è rivolto ad alcune regioni selezionate nei seguenti paesi: Austria, Repubblica Ceca, Germania, Ungheria, Polonia, Repubblica Slovacca, Slovenia ed Ucraina.
Nel caso dell’Italia sono ammesse al programma Lombardia, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Piemonte, Provincia Autonoma Bolzano, Provincia Autonoma Trento, Valle d’Aosta e Veneto.
Forum iniziale sul programma di cooperazione territoriale Europa Centrale  [ >>> ]
BANDI APERTI
Life plus 2007–2013: il nuovo strumento finanziario per l’ambiente
L’obiettivo generale del programma Life plus è quello di contribuire all’attuazione, aggiornamento e sviluppo delle politiche e delle normative comunitarie in materia di ambiente. L’entità del finanziamento per l’intero periodo sarà di 2.143.409.000 euro.
Il programma co-finanzia azioni in tre ambiti:
Natura e biodiversità. Nell’area natura verranno finanziati progetti dimostrativi e/o su migliori pratiche che dovranno contribuire all’implementazione degli obiettivi delle Direttive Uccelli e Habitat. Nell’area biodiversità i progetti dimostrativi e/o innovativi dovranno finanziare gli obiettivi della comunicazione della Commissione “Arrestare la perdita della biodiversità entro il 2010 ed oltre”.
Politica e governanza ambientali. Cofinanzierà progetti che contribuiranno all’implementazione della politica ambientale comunitaria, allo sviluppo di approcci, tecnologie, metodi e strumenti innovativi, alla conoscenza di base per quello che riguarda la politica ambientale e la legislazione, e al monitoraggio dell’ambiente (compreso il monitoraggio delle foreste).
Informazione e comunicazione. Cofinanzierà progetti che promuoveranno la comunicazione e la conoscenza su ambiente, protezione della natura o conservazione della biodiversità e progetti collegati alla prevenzione degli incendi nelle foreste.

La prima chiamata a presentare proposte per l’anno corrente, che sarà pubblicata entro la fine del mese di settembre, avrà come scadenza il 30 Novembre 2007.

Entità del finanziamento
Il primo bando Life+ riceverà un totale di finanziamento pari a 187.000.000 euro. I progetti non hanno una dimensione minima prefissata, ma in media in precedenza sono state conferite sovvenzioni per oltre 1 milione di euro.
La percentuale massima di cofinanziamento è del 50% dei costi ammissibili, tuttavia è prevista un’eccezione (per un tasso del 75%) a quei progetti nell’area “Natura” che si concentreranno su concrete azioni di conservazione delle specie e gli habitat prioritari segnalati nelle Direttive Uccelli e Habitats.

Beneficiari Il bando è aperto a tutte le personalità giuridiche, pubbliche e private, senza o con scopo di lucro, aventi sede legale nel territorio dell’Unione europea.
La domanda potrà essere inoltrata da un singolo beneficiario o da un partenariato e potrà riguardare un progetto nazionale o transnazionale ma con azioni che siano sviluppate all’interno del territorio UE.

Gemellaggi tra città europee
Invito a presentare proposte nell’ambito dell’Azione 1 (Cittadini attivi per l’Europa) del programma Europa per i cittadini – Istruzione e Cultura.
Le azioni di gemellaggio hanno come obiettivo quello di incoraggiare la cooperazione tra le città ed una comprensione reciproca tra i cittadini. Per raggiungere questi obiettivi vengono proposte due tipi di attività:

Incontri tra i cittadini delle città gemellate
Gli incontri consisteranno nel riunire gruppi di cittadini di città gemellate e dovranno avere le caratteristiche di: impegno all’integrazione europea, amicizia in Europa (promuovendo la comprensione ed amicizia tra i cittadini) e partecipazione attiva (a livello locale).
Gli incontri dei cittadini devono: essere organizzati nel quadro di accordi già in atto o in previsione tra città e Comuni nei paesi ammissibili; coinvolgere Comuni da almeno due paesi partecipanti, di cui almeno uno Stato membro UE; coinvolgere un numero minimo di partecipanti (almeno dieci partecipanti dal Comune invitato, per incontri bilaterali); almeno cinque partecipanti da ciascun Comune invitato, per incontri multilaterali in cui sono coinvolti più di due Comuni).
La durata massima per un incontro deve essere di 21 giorni. Il contributo massimo previsto è di 20.000 euro per progetto, il minimo 2.000 euro per progetto.
Candidati ammissibili: il richiedente deve essere il Comune nel quale si svolge l’incontro, oppure la sua associazione gemellata/comitato gemellato con stato giuridico ed avere sede in un paese partecipante.
Scadenze per il 2008
Fase 1: 1 Settembre 2007 (per incontri che hanno inizio tra il 1 Gennaio e il 31 Marzo 2008)
Fase 2: 1 Dicembre 2007 (per incontri che hanno inizio tra il 1 Aprile e il 31 Maggio 2008)
Fase 3: 1 Febbraio 2008 (per incontri che hanno inizio tra il 1 Giugno e il 31 Luglio 2008)
Fase 4: 1 Aprile 2008 (per incontri che hanno inizio tra il 1 Agosto e il 30 Settembre 2008)
Fase 5: 1 Giugno 2008 (per incontri che hanno inizio tra il 1 Ottobre e il 31 Dicembre 2008)

Rete tematica di città gemellate
Creazione di reti tematiche tra Comuni su temi di interesse comune che permettano dibattiti approfonditi e scambi di buone prassi. Viene dato sostegno a conferenze e workshop che coinvolgano almeno tre città, realizzati nel quadro del gemellaggio tra città.
Le conferenze e gli workshop devono: corrispondere agli obiettivi del Programma e al concetto di rete delle città gemellate; svolgersi nel quadro del gemellaggio tra città e in uno dei paesi partecipanti; coinvolgere almeno un totale di 20 partecipanti da almeno tre Comuni da tre diversi paesi partecipanti di cui almeno uno Stato membro UE; presentare una partecipazione equilibrata delle delegazioni coinvolte.
La durata minima è di 1 giorno e quella massima di 3. Il contributo minimo è di 3500 euro per progetto.

Candidati ammissibili
Comuni e comitati di gemellaggio, governi locali e regionali, associazioni che rappresentano autorità locali, appartenenza ad uno dei 27 Stati membri (dal 1° Gennaio 2007). Il programma può anche essere aperto ai paesi SEE (Islanda, Liechtenstein, Norvegia), ai paesi candidati (Croazia, l'ex Repubblica Yogoslava di Macedonia, Turchia) e ai paesi dai Balcani occidentali: Albania, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro, Serbia, compreso il Kosovo).
Scadenze per il 2008 1 Dicembre 2007 (per eventi che hanno inizio tra il 1 Aprile 2008 e il 31 Marzo 2009)
1 Dicembre 2008 (per eventi che hanno inizio tra il 1 Aprile 2009 e il 31 Marzo 2010)
Gemellaggi - sito web Commissione europea  [ >>> ]

Primo Bando del Programma di Cooperazione Interregionale Il Primo Bando del Programma di Cooperazione Interregionale è stato lanciato in data 21 settembre in occasione del forum di Lisbona, chiusura prevista il 15 gennaio 2008. Il programma è cofinanziato dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale. L’importo totale è di 321 M€ per il periodo 2007/2013 e l’assistenza finanziaria sarà del 75% - 85% per le regioni convergenza.
Bando  [ >>> ]


CALENDARIO EVENTI
Etichetta europea della qualità del territorio
Il 25 ed il 26 Ottobre a Bruxelles si svolgerà una conferenza sul “Marchio europeo di qualità del territorio”.
Attraverso l’iniziativa europea “Leader +”, 19 Gruppi europei di Azione Locale provenienti da Italia, Grecia, Spagna e Francia stanno sviluppando un progetto di cooperazione transnazionale che aspira alla creazione di un marchio, il marchio europeo di qualità del territorio.
L’intenzione è quella di coinvolgere quei territori rurali che condividono gli stessi valori di sviluppo sostenibile e produzione di qualità.
Questo marchio si propone come una sorta di ombrello per tutti quei singoli marchi relativi a singoli territori che vogliono essere riconosciuti a livello europeo.
La conferenza, che si terrà presso il Comitato delle Regioni, esporrà alle diverse autorità europee quali saranno i valori che caratterizzeranno questo marchio ed il suo relativo funzionamento.

Forum sulla protezione civile
Il 22 e 23 Novembre 2007 si terrà a Bruxelles il secondo forum sulla protezione civile.
A seguito del recente aumento dei disastri sia naturali che causati dalla mano dell’uomo, risulta più che mai benvenuto questo confronto su temi come quelli della prevenzione e risposta ai disastri stessi. Il forum sarà un’occasione, per più di 500 persone coinvolte o interessate alla protezione civile a qualsiasi livello, di scambiarsi idee, opinioni ed esperienze.
I temi trattati in questa due-giorni riguarderanno: la cooperazione transfrontaliera, il cambiamento climatico e le sue conseguenze, le nuove minacce e la realtà degli attacchi terroristici, i volontari e la formazione, per finire con un dibattito sui giovani e se questi sono e saranno in grado di occuparsi delle emergenze future.
Second Civil Protection Forum  [ >>> ]
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